Ordinati per
  Tema
Testo
di 36 aforismiMostra come lista
Rieducare è molto più difficile che educare.
Così come i manuali per l'apprendimento delle lingue straniere o di materie scolastiche sono divisi per livello (principiante, medio, avanzato) così dovrebbero essere anche i libri che insegnano a pensare e a vivere, come quelli di filosofia e psicologia.
Apprendere ad interagire in un certo modo con gli altri non significa soltanto apprendere come agire e come non agire, e come reagire a certi input. Significa anche apprendere che certe situazioni sono fonti di piacere o di dolore.
Ogni cosa che impariamo interagisce con quelle già imparate, dando luogo ad un reciproco adattamento.
Ognuno sceglie i maestri adatti a sé.
Perché l'uomo desidera conoscere e imparare? È un bisogno fine a se stesso o è strumentale per soddisfare altri bisogni? Propendo per la seconda ipotesi.
Tutto ciò che impariamo(nel bene e nel male) lo impariamo da altri. Perciò è importante saper scegliere con spirito critico i propri maestri e i propri modelli.
Ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, perdono la capacità di imparare cose nuove, e da allora restano difensivamente ancorate a ciò che hanno già appreso.
Sebbene i meccanismi di apprendimento di base siano congeniti, ovvero scritti nel codice genetico, l'uomo è in grado (chi più, chi meno, e in una certa misura) di apprendere ad apprendere.
Gli allievi brillanti superano i loro maestri, quelli mediocri non osano mettere in dubbio gli insegnamenti che ricevono.
Ognuno sceglie i maestri più adatti alla propria intelligenza.
Per imparare a suonare uno strumento musicale ci vogliono centinaia di ore di studio e di esercizio. Come possiamo pensare che sia più facile e rapido imparare nuove abilità sociali o cambiare mentalità?
Fintanto che ognuno cerca di dimostrare che le proprie idee sono giuste e quelle dell'interlocutore sbagliate, nessuno impara qualcosa dall'altro.
Apprendere significa estendere o modificare le proprie risposte cognitive, emotive, motivazionali e/o psicomotorie agli stimoli esterni e/o interni.
Chi educa l'educatore dell'educatore?
L'apprendimento è una specie di programmazione della mente.
Non si impara guidando, ma seguendo ed eseguendo.
Impariamo anche senza volerlo.
La scuola ci dovrebbe insegnare ad apprendere in autonomia, cioè non solo a copiare il sapere, e a capire cosa sia utile apprendere e cosa non lo sia.
Quando impariamo consciamente qualcosa, non sappiamo che uso ne farà l'inconscio.
Imparare a interagire con gli altri è come imparare il pianoforte. Ci vuole tanta pratica e tanto tempo.
A volte è più utile disimparare che imparare.
Il bambino scopre il mondo senza aspettarsi nulla. Per questo è così ricettivo.
A differenza degli altri animali, l'uomo non può sopravvivere senza maestri di vita. Infatti, la qualità della sua vita dipende molto dalla qualità dei maestri da cui viene istruito.
Più cose si imparano, più grande è la probabilità che tra esse vi siano contraddizioni.
La plasticità cerebrale (cioè la capacità di apprendere) è massima nei bambini e diminuisce con l'età. Per questo chi resta bambino più a lungo impara più cose.
Secondo me, per imparare a vivere, una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.
Ognuno sceglie i filosofi che lo assolvono.
Né i genitori, né la scuola ci hanno insegnato a disobbedire responsabilmente.
Gli insegnamenti più importanti riguardano il riconoscimento degli insegnamenti errati e di quelli che mirano solo a sottometterci a qualche autorità.
Per imparare una cosa bisogna farne uso.
Ci vuole molto più tempo a disapprendere che ad apprendere.
Lo studio dei maestri dovrebbe essere finalizzato al loro superamento o completamento, perché nessun maestro è sufficiente per imparare a vivere nel proprio tempo.
Oggetto di ogni apprendimento sono certi rapporti, ovvero certe interazioni e relazioni, tra certe cose.
L'uomo non desidera essere istruito, ma essere amato con tutta la sua ignoranza.
Ogni allievo che può scegliere i suoi maestri ha i maestri che si merita. Ogni maestro che può scegliere i suoi allievi ha gli allievi che si merita.
36 di 36 aforismiMostra come lista