5405 aforismi scelti a caso da un totale di 5405, e ordinati per lunghezza
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La vita è un gioco d'azzardo.
Il conformista non sa di esserlo.
Morire è un dovere biologico e sociale.
Il passato e il caso determinano il futuro.
Nessuno ha il diritto di non soffrire e di non morire.
I limiti stimolano l'ingegno, le libertà lo impigriscono.
Il modo in cui siamo valutati dipende dal modo in cui valutiamo, e viceversa.
Ogni giorno che passa ci avvicina di un giorno al momento della nostra morte.
Se il dio di Abramo esiste, non è una divinità seria, perché gioca a nascondino.
Basta leggere la Bibbia (tutta) e si diventa subito atei. È semplicemente incredibile!
Il passato e il caso determinano il futuro, sia nella realtà fisica che in quella mentale.
Tutti vorrebbero un mondo migliore, ma ognuno aspetta che siano gli altri a cambiare.
Giudicare, criticare, amare odiare, apprezzare, disprezzare, sono forme di valutazione.
Qualcuno chiede perdono per il male che ha fatto. Nessuno per il bene che non ha fatto.
Per poter appartenere a certi gruppi o categorie sociali, ci devono appartenere certe cose.
In un certo senso (quello dell'appartenenza) andare ad un concerto è come andare a messa.
L'idea dell'uguaglianza sociale è una buona scusa per evitare la competizione interpersonale.
È inutile essere intelligenti se non si usa l'intelligenza per soddisfare i bisogni propri o altrui.
La mente è un campo di battaglia (con morti e feriti) nella guerra tra motivazioni contrastanti.
Si dice che davanti a Dio non ci sono né servi né padroni. Anche questo rende le religioni attraenti.
L'inconscio non "ragiona" in termini di giusto o ingiusto, vero o falso, ma di piacevole o spiacevole.
Il valore di una cosa per un essere umano consiste nella capacità della cosa, di soddisfare i bisogni propri o altrui.
Chi si sente diverso dagli altri è diverso da coloro che si sentono uguali agli altri. La sua diversità consiste nel sentirsi diverso.
Nuove idee, nuove opzioni, ma anche nuove inibizioni e nuove gabbie mentali si formano e diventano automatiche a nostra insaputa.
È segno di saggezza capire che per altre persone ciò che non ci piace potrebbe essere buono, e che ciò che ci piace potrebbe essere cattivo.
È difficile convivere, e ancor più cooperare, con persone che credono in narrazioni in cui non crediamo o non credono in narrazioni in cui crediamo.
Il comportamento di ogni organismo, compreso quello umano, è determinato dal suo hardware, dal suo software e dall'ambiente con cui esso interagisce.
La grande popolarità della narrativa romantica è dovuto al fatto che, nella maggior parte delle relazioni di coppia, non c'è il tipo di amore narrato nei romanzi.
Ogni elemento culturale (per esempio una canzone) può costituire un punto di convergenza o divergenza sociale, di comunità o estraneità di gusto e appartenenza.
"Credere, obbedire, combattere" è stato sostituito da "Credere, obbedire, comprare". Siamo infatti tutti più o meno manipolati da preti, politicanti e commercianti.
C'è una domanda che ci poniamo sempre inconsciamente di fronte a qualsiasi essere umano, e a cui inconsciamente rispondiamo: cosa pensa di me, e come mi valuta?
Provate per qualche minuto a immaginare di essere pazzi. Forse scoprirete qualcosa di interessante sulla natura umana e su voi stessi, che non avete mai osato conoscere.
La misura del potere sociale, ovvero dell'effettiva posizione gerarchica di un essere umano, è la sua capacità di premiare e di punire altri umani in funzione del loro comportamento.
Le religioni abramitiche sono unite nel considerare le donne una classe inferiore a quella degli uomini. È strano che il femminismo non sia stato un fenomeno principalmente antireligioso.
Ognuno vorrebbe che gli altri condividano le proprie preferenze, e considera nemici coloro che non le condividono. La condivisione è segno di amicizia, la non condivisione è segno di inimicizia.
L'uomo è un animale interdipendente in quanto la soddisfazione dei suoi bisogni e il suo conseguente benessere psicofisico dipendono dalla quantità e qualità delle sue relazioni e interazioni con gli altri.
Ci sono due tipi di pazzie: quelle che tendono a inibire e quelle che tendono a liberare. Per il pazzo "inibito" la società è piena di persone senza freni morali, per il pazzo "liberato" essa è piena di persone represse.
Non sempre ciò che ci piace è ciò di cui abbiamo bisogno, e non sempre ciò di cui abbiamo bisogno ci piace, specialmente se abbiamo rimosso bisogni innati (sani in quanto innati) e coltivato bisogni acquisiti malsani.
L'altruismo di un essere umano è utile alla sua specie e allo stesso individuo. Infatti se l'uomo smettesse di essere altruista (almeno in una certa misura) la specie umana si estinguerebbe dopo grandi sofferenze per i singoli individui.
In ogni momento, ogni essere vivente vuole e cerca di ottenere certe cose, e non vuole, e cerca di evitare, certe altre cose, secondo certe logiche consce o inconsce. La psicologia dovrebbe indagare tali logiche e farle conoscere agli interessati.
Per i più, l'inconscio è una piccola parte della coscienza, mentre è vero il contrario. Infatti la coscienza è una piccola parte dell'inconscio e ha poteri molto limitati sulla nostra vita e sulle nostre scelte, anche se si illude di essere la padrona di casa.
Un oggetto, un gesto o un segno diventa sacro o quasi sacro quando viene scelto dalla comunità come uno dei simboli della sua comunione e solidarietà. Può essere una cosa qualsiasi, non deve avere qualità intrinseche particolari, purché sia riconoscibile.
Un popolo abituato a servire, quando la vita si fa troppo dura, cambia padrone illudendosi che quello nuovo gli porti maggior benessere. Non capisce che il benessere non viene dal padrone, ma dal popolo stesso, nella misura in cui è capace di organizzarsi per ottenerlo.
L'inconscio morale è un sistema automatico di sorveglienza che ci avverte, mediante la genereazione di ansia o panico, se stiamo facendo o pensando qualcosa di socialmente riprovevole. Purtroppo non spiega perché ha generato ansia o panico. Scoprirlo è compito della psicoterapia e dell'introspezione.
Aver bisogno di una certa cosa comporta il bisogno di assicurarsela. Così, aver bisogno degli altri comporta il bisogno di assicurarsi il loro favore. Tale assicurazione può darla solo una continua frequentazione degli altri, nella speranza di ricevere da essi segni di rispetto, approvazione, amicizia e solidarietà.
Ciò che trovo interessante nei resoconti storici è l'umanità delle persone di allora, è scoprire in loro gli stessi bisogni e desideri delle persone attuali, sebbene in forme e modi diversi, data la differenza delle circostanze. In altre parole mi colpisce l'universalità, nel tempo e nello spazio, delle motivazioni umane.
Da quando esiste, la religione cattolica (come altre) si arroga il diritto di stabilire quando un piacere (come ad esempio quello sessuale) o una violenza (come ad esempio il rogo di una persona o una guerra) siano leciti. Per contro, per i cattolici il dolore e il subire violenze sono sempre leciti, anzi, costituiscono un credito per ottenere il paradiso.
Il motivo principale per cui io ritengo che sia necessario riunificare la filosofia e la psicologia è che le speculazioni filosofiche sono prodotte da menti umane, con i loro limiti, i loro condizionamenti, i loro sentimenti e i loro bias, di cui le stesse speculazioni dovrebbero tenere conto, specialmente per quanto riguarda la nozione di "valore" nelle sue diverse applicazioni.
Nulla ha senso in sé. Il senso alle cose lo danno gli umani, e ognuno a modo suo. Se la maggior parte della gente accettasse questo principio sarebbe possibile negoziare e mettersi d'accordo su cosa fare per il bene comune. Quando invece si pensa che esistano principi intellettuali, etici ed estetici assoluti e inderogabili, un accordo tra chi crede in verità diverse è praticamente impossibile.
Nel mondo accademico le facoltà scientifiche sono le più affidabili perché l'errore in una teoria scientifica si dimostra prima o poi tale, per esempio, con il crollo di un edificio o la morte di un paziente. Ma l'errore in una teoria filosofica, letteraria, artistica, giuridica o economica è difficilmente dimostrabile e può perdurare senza fine. Anzi, si può dire che al di fuori della scienza non esistono errori, ma solo vedute soggettive.
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